società offshore
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Hai intenzione di avviare una società offshore?

L’offshore puro, quello in cui si utilizzano società e banche in nazioni esotiche, più o meno in black list è tutt’altro che morto. 

Certo, negli ultimi anni è diventato più complesso l’utilizzo di tali strumenti, ma più complesso rispetto a cosa?

Sostanzialmente vi è stato un periodo, diciamo dal 2005 al 2015, in cui grazie all’esplosione di internet e dei servizi finanziari online era diventato semplicissimo per chiunque abbinare un conto europeo ad una società offshore, rendendo di conseguenza più semplici i pagamenti. 

I più navigati ricorderanno iPay (poi divenuta Leupay), OkPay e tantissimi altri providers i quali non essendo sostanzialmente pronti a gestire queste tipologie di società, aprivano conti senza troppe domande. 

Ciò ha portato diversi problemi a questi service providers, in quanto una buona fetta dei loro clienti utilizzava i servizi (intestati a società offshore) per scopi non propriamente leciti. Parliamo di truffe, evasione iva, riciclaggio (quello vero). 

Tutto ciò non poteva rimanere nascosto ed è arrivato senza dubbio all’attenzione delle Banche Centrali, della BCE ed infine alla Commissione Europea. Era chiaro come in Europa vi fosse un “mercato” parallelo ove migliaia di società offshore prosperavano. 

Si son presi quindi provvedimenti. I primi e subito applicati furono revisione e chiusura di molti account, in alcuni casi a chiudere furono direttamente i service providers.
Vennero poi adottati Regolamenti e Direttive atte a limitare e sopratutto a controllare le attività bancarie delle società offshore in Europa. 

Oggi per operare con un buon livello di sicurezza è necessario strutturare anche la società offshore in maniera adeguata. Ma ciò che deve far riflettere è che sostanzialmente si è tornati ad una situazione pre-internet. 

Nei tempi d’oro la figura di riferimento parlando di società offshore era il legale locale che ne curava l’andamento. Non essendoci internet era lui che in regime fiduciario amministrava società e conti bancari per conto del cliente finale. E proprio questo rendeva la struttura “anonima” ed impenetrabile. 

La IBC del Belize con conto EU presso un e-wallet è un semplice giochetto, che può anche andare bene per piccole attività ma non certo per business profittevoli e corposi.

Per quelli serve altro. 

Con i  miei partners abbiamo quindi deciso un sano ritorno alle origini, creando dei pacchetti societari offshore “full managed”, in grado di aprire conti bancari seri (non in europa) e sopratutto di resistere alla prova dell’ “Economic Substance”, evitando quindi l’estero-vestizione. 

Alcuni esempi di strutture:

1) Belize IBC “full managed” detenuta da Fondazione /Trust “full managed”

2) BVI IBC “full managed” detenuta da Fondazione/Trust “full managed”

3) Cipro LTD “full managed” detenuta da BVI IBC “full managed”

4) Seychelles IBC “full managed” detenuta da Fondazione/Trust “full managed”

5) Isle of Man Trust con conti alle Isole Cayman. 

Ovviamente le varie strutture e combinazioni possono essere composte tra loro al fine di arrivare alla miglior soluzione.

Hai bisogno di una consulenza per stabilire se una struttura offshore può risolvere i tuoi problemi? Clicca sul link.

https://www.prestigeintercorp.com/welcome

Di Andy

International Tax Planner and Offshore Services Provider.