cripto-valute
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Un operatore in cripto-valute  che opera nei Paesi Bassi è diventato la prima entità di questo tipo a registrarsi presso la banca centrale del paese.

Secondo un comunicato stampa aziendale di mercoledì, l’Amsterdam Digital Asset Exchange (AMDAX) ha annunciato l’avvenuta registrazione presso la De Nederlandsche Bank (DNB).

Questo significa che ora può procedere con l’elaborazione delle transazioni e la gestione dei portafogli digitali.

L’azienda sarà anche autorizzata a conservare e fornire la custodia dei beni digitali secondo le nuove linee guida AML5 dell’Unione Europea (UE), entrate in vigore il 21 maggio.

Queste linee guida, che secondo alcuni stanno uccidendo le aziende che operano nel settore cripto, sono state approvate dal Parlamento olandese all’inizio di quest’anno.

AMDAX, con sede ad Amsterdam, ha dichiarato che sosterrà gli investitori privati con portafogli a partire da 2,5 bitcoin.

Ai puristi delle cripto-valute questo non piacerà di sicuro, una registrazione presso la Banca Centrale ed il rispetto dell’ AML5 significa obblighi di reporting di due diligence; ma per un investitore che intende diversificare il portafoglio, inserendo anche la valuta digitale, questo significa maggior sicurezza. 

Maggior sicurezza porta a maggiore fiducia e conseguentemente a maggior utilizzo dello strumento. 

Non sono un fan delle cripto-valute, ma se una regolamentazione porterà a nuovi strumenti stabili e sicuri, ed ad un più ampio spettro di utilizzo ben venga. 

Di Andy

International Tax Planner and Offshore Services Provider.