Codice condotta tassazione imprese UE
Spread the love

L’8 novembre i Ministri delle Finanze dell’UE hanno concordato la modifica al codice di condotta per la tassazione delle imprese, al fine di identificare e limitare le misure fiscali dannose degli Stati membri.

“L’obiettivo finale è quello di contrastare la concorrenza fiscale dannosa e l’elusione fiscale nell’UE”, si legge in un comunicato stampa del Consiglio dell’UE.

Il compito principale del gruppo del codice di condotta è stato quello di individuare ed eliminare le misure fiscali dannose negli Stati membri dell’UE dal 1997. 

Con revisione del codice, la prima dalla sua creazione, gli Stati membri amplieranno la portata delle misure fiscali sotto esame quando si esaminano le pratiche fiscali dannose all’interno dell’UE.

L’aggiornamento del codice ha assunto la forma di una risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un codice di condotta rivisto per la tassazione delle imprese“, si legge nel comunicato stampa.

Il codice di condotta rivisto introduce in particolare il concetto di caratteristiche fiscali di applicazione generale. Mentre in precedenza venivano esaminate solo le misure preferenziali (come i regimi speciali o le esenzioni dal sistema fiscale generale), secondo le nuove regole il campo di applicazione comprenderà anche le caratteristiche fiscali di applicazione generale. 

Questi saranno considerati dannosi se portano a una doppia non imposizione o a un doppio o multiplo utilizzo dei benefici fiscali.

Zbyněk Stanjura, Ministro delle Finanze della Repubblica Ceca, ha commentato: “I nostri esperti in materia fiscale sono costantemente attenti alle pratiche fiscali dannose. Dall’inizio del suo lavoro nel 1997, il gruppo del codice di condotta è riuscito a eliminare circa 140 pratiche fiscali dannose all’interno dell’UE. Il codice di condotta in materia di tassazione delle imprese non è stato modificato dal 1997 e l’accordo di oggi ne migliora ulteriormente l’efficacia anche alla luce della recente riforma fiscale internazionale.”

Fonte : transferpricingnews.com

Di Andy

International Tax Planner and Offshore Services Provider.