brexit ivie immobili
Spread the love

Grandi cambiamenti in vista per i residenti italiani proprietari di immobili in UK. 

Il Governo italiano ha deciso di modificare i parametri su cui si calcola l’IVIE annuale da versare, sostituendo la Council Tax come base di calcolo con il valore effettivo di mercato.

L’Imposta sugli immobili situati all’estero (IVIE) di proprietà di residenti italiani è stata introdotta nel 2012 e si applica alle proprietà sia in paesi UE che non UE.

L’ IVIE Impone un prelievo annuale dello 0,76% sul valore del bene. Ma come si calcola e come si calcolava?

 Le valutazioni degli immobili all’interno degli stati membri dell’UE sono valutate come valore “catastale”, una cifra determinata periodicamente dalle autorità locali. 

In altri paesi, il valore imponibile è valutato con riferimento al prezzo di acquisto, o con riferimento al valore di mercato.

Il Regno Unito non ha un sistema catastale, e fino a quest’anno le autorità italiane hanno utilizzato il sistema britannico della Council Tax  per assegnare un valore alla proprietà ai fini dell’IVIE. 

Tuttavia, il valore dell’imposta comunale di una proprietà britannica è molto più basso del suo valore di mercato, specialmente a Londra e nelle città principali.

Ora che il Regno Unito ha lasciato l’UE, le autorità italiane hanno deciso di valutare le proprietà britanniche secondo il loro prezzo di mercato.

Questa notizia coincide con il cambiamento a partire da aprile 2021, dove gli acquirenti non residenti di immobili residenziali inglesi e nordirlandesi dovranno pagare una tassa extra del 2% sul loro acquisto, oltre alla normale tassa di bollo.

Nel suo articolo Alessia Paoletto, partner di Withers, spiega come una proprietà attualmente in vendita nel quartiere londinese di Kensington e Chelsea ad un prezzo richiesto di 3,25 milioni di sterline, rientra nella fascia G della Council Tax, che ha un valore mediano di 240.000 sterline.

Fino al 31 dicembre 2020, l’IVIE dovuta su questa proprietà sarebbe stata quindi di 1.824 sterline all’anno.

Ma con i nuovi parametri il costo fiscale italiano dell’investimento londinese sale a circa 24.700 sterline.

Per gli investitori più accorti questo non si rivelerà un problema, chi ha prudentemente interposto una società tra sé stesso e la proprietà dell’immobile riuscirà ad evitare la nuova spesa, come finora ha evitato l’IVIE. 

Questo ci dimostra ancora una volta come una adeguata strutturazione e pianificazione possa salvare da “brutte sorprese” gli investitori. Mai detenere personalmente proprietà, specialmente immobili di pregio. 

Di Andy

International Tax Planner and Offshore Services Provider.