bahamas digitale
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Le Bahamas lotteranno contro l’Unione Europea (UE) e l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per preservare la loro leadership nel settore digitale.

Michael Pintard, ex ministro del Gabinetto dell’amministrazione Minnis, ha dichiarato alla Camera dell’Assemblea che gli Stati europei ad alta tassazione e i loro parlamenti intendono “reprimere” le ambizioni delle Bahamas di affermarsi come hub Fintech per le criptovalute, la blockchain e gli NFT.

Parlando mentre si discuteva la riforma del Digital Assets and Registered Exchanges Act, che espanderà i poteri di applicazione e sanzione della Securities Commission per coprire gli operatori non autorizzati e non registrati, ha aggiunto che il Free National Movement (FNM) è pronto a supportare il Governo in questa lotta e a sostenere qualsiasi risposta necessaria.

Le Bahamas dovranno affrontare attacchi simili a quelli che hanno minato la loro competitività nel settore dei servizi finanziari tradizionali e sebbene la Commissione Europea non abbia finora espresso alcuna preoccupazione per l’iniziativa in materia digitale, il leader dell’opposizione ha affermato che i politici europei vedranno l’industria in via di sviluppo del Paese come un potenziale rifugio per gli operatori che non vogliono seguire la loro legge e le loro regole.

Kwasi Thompson, ex ministro delle Finanze, ha nella stessa sede dichiarato che le Bahamas devono concentrarsi sullo sviluppo della forza lavoro necessaria per l’industria dei beni digitali, e necessitano di almeno 10.000 sviluppatori per potersi imporre come nazione leader. 

Di Andy

International Tax Planner and Offshore Services Provider.