aprire un ristorante a Dubai
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Alcuni utenti del blog mi hanno chiesto informazioni su “quanto costa aprire un ristorante a Dubai”.
Altri per attività di legate al commercio di auto, gelaterie, negozi vari.

In tutti questi casi parliamo di società “mainland”, non di free zone.

E quando parliamo di avviare una attività mainland, il costo della società è l’ultimo dei problemi (per la cronaca parliamo di poche migliaia di euro).

Vi sono prima altri fattori da considerare, i quali influiscono sui costi ben più che la semplice costituzione societaria.

Prendiamo ad esempio come aprire un ristorante a Dubai.

Innanzi tutto “Dubai” è alquanto generica come location. Dubai si sviluppa su una lunghezza di 40 km per una larghezza di circa 20km.
Entro quest’area abbiamo diverse zone : Deira, Downtown, Trade Center, DIFC, Business Bay, Barsha, Umm Suqeim, Palm Jumeirah, JLT, Dubai Marina, JBR (tanto per citarne alcune).
Ogni zona ha delle particolarità, ad esempio Trade Center, Business Bay, DIFC, JLT sono tutte aree di grande attività economica; Marina e JBR sono “mare e turismo”, Downtown è lusso e prestigio.

Quindi il primo e fondamentale passo è capire che tipologia di ristorante si vuole aprire e di conseguenza identificare la zona ideale.

A JLT (dove ha sede la free zone DMCC), Trade Center, Business bay saranno indicati ristoranti che lavorano tra colazioni e pranzi, nulla di eccessivamente ricercato, buona qualità e prezzi adeguati a pranzi di lavoro.

DIFC pur essendo free zone (finanziaria) ospita alcuni ristoranti prestigiosi (tra cui una hamburgheria di Salt Bae).

A Downtown non si andrà ad aprire un fast food, ma un ristorante stellato.

JBR, Dubai Marina sono da ambienti casual e rilassati.

Se non si ha tempo, voglia o competenze di farlo da soli, ci si dovrà affidare ad una azienda che si occupa di ricerche di mercato.

Identificata l’area, serve ovviamente il locale. I costi ovviamente variano in base al prestigio della zona: a JBR si spende mediamente sui 10.000 / 15.000 euro al mese (pagamento annuale anticipato).
Se il locale non è già attrezzato, si dovrà provvedere a proprie spese.

Solo a questo punto entra in gioco la costituzione della società che come avrai capito ha un influenza del 2-3% sul budget da preventivare.

Fintanto che non si è trovato il locale, è perfettamente inutile preoccuparsi della società. L’emissione licenza non è “automatica” come nelle free zone, e si deve presentare tra le altre cose il contratto d’affitto.

Il Dubai Economic Department verifica che tutto sia in regola prima di emettere la relativa licenza, e come è facile intuire non si può domiciliare la società presso una P.O. Box se si sta aprendo un ristorante.

Ai costi sopra indicati andranno ovviamente aggiunti quelli di una abitazione per te, quindi altri 25/30.000 euro annui da preventivare. 

Non dimentichiamo infine lo staff.

In conclusione se vogliamo aprire un ristorante a Dubai serve un budget di almeno 150.000/200.000 euro, cash per poter far fronte a tutte le spese di start up. 

Nota positiva: un ristorante curato, nella giusta posizione rientra delle spese in pochi mesi. 

Per questo è importante avere la disponibilità e le idee chiare, una volta che si apre il portafoglio è fondamentale procedere rapidi negli step per aprire le porte al pubblico nel più breve tempo possibile. 

Commissionare la ricerca di mercato aumenta notevolmente il budget, ma ci si ritroverà con un business plan che indica pure di colore mettere i tovaglioli per vendere di più.

https://www.prestigeintercorp.com/

Di Andy

International Tax Planner and Offshore Services Provider.